Vitamina D3 - La vitamina del sole per ossa sane e un sistema immunitario forte

Il nostro corpo è predisposto per assumere regolarmente una quantità adeguata di vitamine. Il nostro fabbisogno di vitamina D viene coperto dalla naturale produzione dell’organismo attraverso la pelle, stimolata dai raggi solari. L’eventuale carenza di vitamina D insorge soprattutto durante i mesi meno soleggiati; tra i relativi sintomi rientrano spesso spossatezza e astenia.

Vitamina D

La vitamina D è liposolubile. Le vitamine liposolubili, rispetto a quelle idrosolubili, possono essere accumulate nel corpo (fegato/tessuto adiposo). L’assunzione di una vitamina liposolubile può essere incrementato mediante l’apporto concomitante di grassi attraverso l’alimentazione. La vitamina D è inoltre sensibile all’ossigeno e alla luce.

Qual è la differenza tra vitamina D3 e vitamina D2?
Le forme principali sono la vitamina D2 e D3. La vitamina D2 (ergocalciferolo) viene prodotta quando alcuni funghi vengono esposti ai raggi UV. La vitamina D2 (colecalciferolo) costruisce la nostra pelle a partire dal colesterolo ed è più biodisponibile ed efficace rispetto alla vitamina D2.

Negli alimenti la vitamina D è presente in due diverse forme:

  • vitamina D3 – soprattutto negli alimenti di origine animale
  • vitamina D2 – soprattutto negli alimenti di origine vegetale

Apporto giornaliero raccomandato dall’UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica):
20 μg di vitamina D - età: 1 – 59 anni


Quali funzioni svolge la vitamina D?

  • Essa promuove l’assorbimento del calcio e del fosfato a livello intestinale
  • stimola il fissaggio del calcio e del fosfato nelle ossa
  • e regola il metabolismo del calcio e del fosfato
  • è necessaria ai fini di una corretta crescita delle ossa e dei denti
  • è importante per la regolare funzionalità del sistema immunitario
  • e contribuisce allo sviluppo muscolare.


Apporto adeguato di vitamina D

Naturale produzione di vitamina D

L’organismo produce vitamina D nella pelle per effetto dei raggi UV-B. In tal modo, siamo in grado di coprire l’80-90% del nostro fabbisogno. A tal fine, basta anche solo un’esposizione di pochi minuti al sole senza protezione: le creme solari, infatti, impediscono o riducono la produzione di vitamina D. L’assunzione della “vitamina del sole” varia poi in funzione del tipo di pelle, dell’età e della durata dell’esposizione alla luce solare.

Fabbisogno di vitamina D in base al tipo di pelle
Pelle chiara oppure scura - tecnicamente fototipo: questo aspetto influenza la produzione di vitamina D dell’organismo? Sì. Quanto più chiara è la pelle, tanto maggiormente essa riesce a sfruttare i raggi UV per la produzione di vitamina D.

Fabbisogno di vitamina D delle persone anziane
A fini di prevenzione contro cadute, fratture e per potenziare il sistema immunitario. Le persone anziane spesso non osservano più una dieta varia e si trattengono anche meno all’aperto rispetto a quelle più giovani; per questo motivo, esse presentano un fabbisogno più elevato di questa vitamina e, in talune situazioni, è opportuno che ricorrano ad appositi complementi alimentari.

Quanto deve durare l’esposizione solare per garantire una riserva sufficiente di vitamina D?
Il periodo da marzo a ottobre è il migliore per la produzione di vitamina D. A fine autunno, durante l’inverno e all’inizio della primavera il sole è ancora troppo debole per consentire un adeguato immagazzinamento di vitamina D. L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha redatto una panoramica molto dettagliata sull’argomento, in cui si illustra esattamente il periodo di esposizione più indicato nell’arco dell’anno per ciascun fototipo al fine di produrre vitamina D in quantità sufficiente.

Esempio: a persone con un grado di sensibilità normale ai raggi UV, con pelle di colore mediamente chiaro, è consigliata l’esposizione durante il mese di maggio di mattina (a partire dalle 9.00) per 30 minuti, all’ora di pranzo (dalle 12.00) o di pomeriggio (dalle 15.00 in poi) per 10 minuti. In posizione eretta, esporre al sole la pelle del viso, delle mani e delle braccia.

Ulteriori informazioni su questo tema e la tabella completa sono consultabili sul sito dell’UFSP – Link

Assunzione per via alimentare

Attraverso l’alimentazione possiamo coprire il 10-20% del nostro fabbisogno.


Alimenti con elevato tenore di vitamina D

AlimentoVitamina D
(μg/100 g)
Pesce
Coregone22
Sardine11
Ippoglosso9
Salmone8.3
Sogliola8
Carne
Agnello6
Vitello5.4


Carenza di vitamina D

• Calo di calcio a livello delle ossa
• Spossatezza e ipotonia generali
• Dolori ossei e muscolari diffusi
• Marcata denutrizione: rachitismo in età infantile, osteomalacia in età adulta

Conseguenze del sovradosaggio

• L’assunzione di supplementi ad alto dosaggio per un periodo prolungato
• comporta un’eccessiva concentrazione di calcio nel sangue
• Sintomi: aritmie cardiache, debolezza, stanchezza, cefalea


Complemento alimentare a base di vitamina D3

L’assunzione tramite la pelle e l’alimentazione spesso si rivela insufficiente e risulta quindi opportuno assumere un apposito supplemento alimentare in via aggiuntiva in presenza di carenza vitaminica o di aumentato fabbisogno.



Nahrin vitamina D3 + calcio

Le capsule di vitamina D3 arricchite con calcio di Nahrin apportano all’organismo la preziosa vitamina D3, acido folico, calcio ed estratto di ortica.

Il calcio e la vitamina D contribuiscono al mantenimento della normale funzione muscolare e al mantenimento di ossa e denti normali. Inoltre la vitamina D contribuisce all’assorbimento del calcio e con l’acido folico alla normale funzione del sistema immunitario. Il silicio (presente nelle ortiche) è importante per la crescita ossea ed è in grado di accelerare il processo di mineralizzazione delle ossa.

ordinate ora